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Diario


8 novembre 2003

La ricetta della Piadina.

Sono stato in Riviera di recente, dopo molto tempo che non ci andavo più, con l'intenzione di incrociare qualche chiosco che preparasse ancora la Piadina alla maniera tradizionale. Ho scoperto a mie spese che i chioschetti ambulanti, gli unici che producevano l'ottima sfoglia, sono diventati delle rarita' da collezione. Così sono andato a cercare in vecchi libri di ricette e confrontandoli con suggerimenti di anziani amici sono riuscito a mettere insieme, ingrediente dopo ingrediente, la famosa ricetta. Ho provato a cucinarle seguendola pedestramente e devo dire che mi ha risvegliato il ricordo di un tempo ormai lontano. Gli amici che l'hanno assaggiata mi chiedono ancora il bis.

Dosi per 12 piadine, tempo di preparazione 1 ora.

INGREDIENTI
1 Kg. di farina tipo "0", 150 gr. di strutto, 6 pizzichi di sale, acqua, 1 dado di lievito di birra.

PREPARAZIONE
In un bicchiere pieno d'acqua tiepida per meta' fai sciogliere un dado di lievito di birra e il sale. Metti in una terrina il chilo di farina e disponila in modo da formare un foro nel centro. Versa il bicchiere d'acqua in cui hai in precedenza disciolto il dado e aggiungi altra acqua fino a formare un impasto discretamente sodo. Fai riposare l'impasto per circa un' ora coperto con uno strofinaccio pulito e in ambiente non freddo.
Al termine della lievitazione suddividere l'impasto in pagnottelle che, una volta distese con il mattarello, devono formare delle "piade" di circa 25-30 cm di diametro. Lo spessore dipende molto dai gusti e può andare da due fino a cinque-sei millimetri (durante la cottura cresce). Durante la stesura della piada occorre strofinare frequentemente il mattarello con della farina per evitare che l'impasto vi si attacchi.
La piada deve essere cotta su di una teglia in ghisa o in terracotta sotto cui deve ardere un fuoco allegro perche' la piadina deve essere fatta velocemente. Durante la cottura sulla superficie si formano delle bolle medio-piccole che vanno sforacchiate con una forchetta.
Puo' essere mangiata "liscia", come pane ad accompagnamento di piatti soprattutto di pesce, oppure con affettati, formaggi e verdure. La piadina classica si mangia con il prosciutto crudo e lo squacquerone, un formaggio fresco e cremoso che chiude la triade alla perfezione.




permalink | inviato da il 8/11/2003 alle 21:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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Tutto quello che racconto è accaduto o dovrà accadere. Questo è il mio blocco note, una specie di utero in affitto per la gestazione, dato che non ne possiedo uno vero. Alcune cose che scrivo e che penso, lo ammetto, non le comprendo neanche io. Le idee hanno una vita propria, io apro la porta e le lascio correre. Una volta che sono uscite le leggo, le comprendo e le traduco per dar loro una forma.

Continua a leggermi su www.maninafutura.com, mi sono trasferito.

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